Dopo anni di siccità, frane e alluvioni, un progetto solidale ha restituito l’acqua e
la speranza agli abitanti di un villaggio montano nel distretto di Kavrepalanchok.
Bethanchowk (Nepal) —
In Nepal, la crisi climatica ha lasciato segni profondi. Le fonti
d’acqua si sono progressivamente prosciugate, le montagne un tempo innevate sono diventate aride, e le nevicate sempre più irregolari hanno ridotto il flusso dei fiumi. A peggiorare la situazione, piogge torrenziali e il devastante terremoto del 2015 hanno distrutto case, terrazzamenti e infrastrutture idriche in molte zone del Paese.
Nelle aree rurali, lungo le strade polverose di terra battuta, non si vedono più bambini
giocare: ci sono solo adulti che camminano per chilometri alla ricerca di acqua.
Un villaggio in ginocchio
Tra i luoghi più colpiti, l’antico villaggio di Bethanchowk, nel distretto di Kavrepalanchok,
ha vissuto momenti drammatici. Nei mesi di settembre e ottobre 2024, gravi inondazioni e frane hanno devastato il territorio, costringendo molte famiglie ad abbandonare le proprie case. Il sistema idrico locale è stato compromesso, rendendo impossibile l’accesso all’acqua potabile e aumentando il rischio di malattie.
La solidarietà che cambia il destino
In questo contesto, il Rotary Club Fenice, con la collaborazione del RC Torino Sabauda, si è
unito alla ONG HISCUS e alla ONG The Nestling Trust UK per finanziare il ripristino del
sistema idrico villaggio. L’intervento ha avuto un duplice obiettivo: permettere agli abitanti
di rimanere nella loro terra e garantire condizioni igienico-sanitarie adeguate.
Il progetto, completato nella primavera del 2025, ha visto una forte partecipazione della
comunità locale. Gli abitanti hanno collaborato attivamente alla costruzione
dell’impianto, contribuendo alla realizzazione di una torre d’acqua in cemento e di una rete di distribuzione che ora assicura l’approvvigionamento idrico quotidiano.
Una nuova vita
Oggi, Bethanchowk è tornato a vivere. L’acqua scorre di nuovo nelle case, nelle scuole
e nei campi. I bambini sono tornati a giocare, gli adulti a coltivare, e il villaggio ha
ritrovato la sua dignità.
Questa storia è un esempio concreto di come la cooperazione internazionale e
l’impegno delle comunità locali possano trasformare una crisi in opportunità. Dove c’era
disperazione, ora c’è speranza. Dove mancava l’acqua, ora c’è vita.
Il successo di questo intervento è il riflesso del profondo impegno del Rotary Club Fenice District 2031, che ha saputo trasformare la solidarietà in futuro.

