Il 5 settembre 2025, durante la conviviale organizzata dal Rotary Club Fenice – Distretto 2031, si è avuta l’opportunità di ascoltare la toccante e illuminante testimonianza di Elena Nervi, giovane volontaria che ha partecipato a un progetto internazionale in Guatemala.
Elena, figlia del socio onorario Andrea Nervi, ha condiviso con il pubblico un racconto appassionato del suo impegno a favore delle comunità locali nel Dipartimento del Petén, un’area rurale e remota del Paese, dove ha vissuto un’esperienza di volontariato che si è tradotto in azioni concrete di sviluppo e solidarietà.
Volontariato come servizio attivo e responsabilità condivisa
Il progetto che ha coinvolto Elena è frutto della collaborazione tra l’organizzazione AMKA ODV e la Cooperativa Integral Agricola Nuevo Horizonte. Esso rappresenta un esempio concreto di come il volontariato giovanile possa diventare uno strumento potente di servizio alle comunità locali. I giovani, spinti da un forte spirito di solidarietà e da un desiderio sincero di cambiamento, hanno dedicato il loro tempo e le loro competenze in un contesto complesso, mettendosi al servizio di realtà che, purtroppo, spesso faticano ad accedere a risorse fondamentali come l’acqua potabile, una dieta equilibrata e l’educazione scolastica. Ogni azione intrapresa ha avuto l’obiettivo di rafforzare l’autosufficienza delle comunità locali, promuovendo la solidarietà reciproca e valorizzando le conoscenze tradizionali, fondamentali per il loro sviluppo.
Un impatto tangibile e umano: la chiave del cambiamento sostenibile
Le aree di intervento del progetto sono molteplici e spaziano dalla promozione dell’accesso all’acqua potabile, alla sicurezza alimentare, dalla tutela della salute all’educazione inclusiva, passando per l’empowerment femminile e la promozione culturale, il tutto in una visione a lungo termine. Una delle iniziative emblematiche del progetto è stata la creazione di un vivaio comunitario che non è solo un luogo dove si coltivano piante e prodotti agricoli, ma un simbolo di speranza e rinascita per le comunità. Qui vengono quotidianamente fornite agli abitanti locali le conoscenze necessarie per coltivare la terra, rinforzando al contempo il senso di comunione, di collaborazione e di appartenenza alla comunità.
Giovani protagonisti del cambiamento: un viaggio di crescita reciproca
Il racconto di Elena ha messo in luce come il volontariato giovanile non sia solo un atto di servizio, ma anche un percorso di crescita personale e professionale nel quale si apprendono competenze che contribuiscono ad una formazione completa e importante. L’intervento di Elena in Guatemala è stato anche un’opportunità per affinare le proprie competenze trasversali, come la capacità di problem solving, la gestione di progetti complessi e la comprensione di dinamiche sociali e culturali che vanno ben oltre il contesto locale in cui ha operato.
Un esempio di cittadinanza attiva: i giovani come protagonisti del presente
Questa esperienza dimostra come il volontariato giovanile possa essere un potente strumento di cittadinanza attiva, capace di generare cambiamento reale e duraturo. In questo contesto, il volontariato diventa un’esperienza che arricchisce sia chi offre il proprio tempo e le proprie competenze, sia chi riceve l’aiuto. È un circolo virtuoso che non solo migliora le condizioni di vita dei beneficiari, ma che, attraverso il lavoro condiviso, favorisce una crescita reciproca e sostenibile.
Guardare al futuro attraverso gli occhi dei giovani insegna che nel volontariato internazionale non esistono nazioni, ma persone che si riconoscono nel desiderio comune di rendere il mondo un posto più giusto e più umano per tutti.
E’ un seme di speranza che attraversa ogni confine.

