Il Rotary Club Fenice promuove un incontro aperto al pubblico per fare luce sulla disabilità visiva nei più piccoli.

 

Un incontro aperto alla cittadinanza per conoscere e sostenere la realtà della disabilità visiva infantile, promosso dal Rotary Club Fenice con il cuore rivolto ai più piccoli. 

Testimonianze, istituzioni e concretezza si incontrano in una serata che ha messo al centro i bambini con disabilità visiva e le loro famiglie.

Una sala raccolta, quasi cinquanta persone in ascolto, un silenzio rispettoso e partecipe: sono le immagini che meglio raccontano la serata “Vedere Oltre”, promossa dal Rotary Club Fenice con il cuore rivolto ai bambini e alle bambine con disabilità visiva e alle loro famiglie. Un appuntamento che ha saputo coniugare testimonianza, istituzione e concretezza in un confronto autentico e prezioso.

 

Il Presidente Bruno Ferrari: “Conoscere per agire. Il Rotary Club Fenice al fianco della disabilità visiva infantile”

La serata ha preso avvio con le parole del Presidente del Rotary Club Fenice Bruno Ferrari, che ha voluto sottolineare come ogni impegno concreto nasca prima di tutto dalla conoscenza profonda del problema. Comprendere la realtà della disabilità visiva in età infantile — le sue implicazioni educative, sociali e familiari — è il primo passo indispensabile per costruire un’azione davvero efficace e rispettosa.

Il Presidente ha annunciato l’inizio di un percorso strutturato e continuativo: il Rotary Club Fenice si pone accanto a questa tematica non in modo episodico, ma con approccio professionale, mettendo a disposizione competenze, relazioni e risorse per fare la differenza nella vita dei bambini ipovedenti e delle loro famiglie. Un impegno che guarda lontano, con la determinazione di chi sa che il cambiamento si costruisce passo dopo passo, con metodo e con cuore.

 

Un service che produce risultati concreti

La serata ha rappresentato anche l’occasione per illustrare i risultati raggiunti attraverso il service del Rotary Club Fenice dedicato alla disabilità visiva in età infantile. Grazie all’impegno dei soci, è stato possibile donare strumenti e supporti tecnologici e didattici specificamente pensati per i bambini ipovedenti, contribuendo a rendere più accessibile e inclusivo il percorso scolastico ed educativo.

 

Le istituzioni presenti

La serata ha accolto Roberto Benvenuti Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione di Novara, presenza preziosa che ha ricordato l’impegno costante dell’associazione a fianco delle persone con disabilità visiva sul territorio novarese. A rappresentare le istituzioni locali, Andrea Crivelli Vicepresidente della Provincia di Novara, Giulia Negri Assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunità del Comune di Novara, a testimonianza dell’attenzione che le amministrazioni pubbliche riservano ai temi dell’inclusione e del welfare sociale.

 

Le voci della serata 

Il cuore della serata ha battuto negli interventi delle due relatrici d’eccezione. Raffaella Garone ha offerto una riflessione profonda e coinvolgente sul tema della disabilità visiva, dell’inclusione e di cosa significhi davvero “vedere oltre”: oltre le etichette, oltre i limiti imposti dalla mancanza di consapevolezza, verso una società capace di riconoscere il valore di ogni persona.

Di straordinaria concretezza e intensità è stata poi la testimonianza della maestra Maria Francesca Zaffaroni di una bambina ipovedente, che ha portato in sala l’esperienza vissuta ogni giorno in classe. La docente ha raccontato con passione il percorso intrapreso per rendere l’apprendimento davvero accessibile: l’adozione di strumenti didattici personalizzati e tecnologie assistive, la cura quotidiana per un’inclusione concreta all’interno della classe, e soprattutto il grande lavoro educativo e relazionale portato avanti insieme ai compagni, protagonisti attivi di progetti pensati per abbattere le distanze, costruire empatia e trasformare la diversità in risorsa collettiva. Una testimonianza che ha emozionato e ispirato, mostrando come la scuola possa essere – e debba essere – il primo luogo dove si impara a “vedere oltre”.

Una platea attenta e partecipe 

La serata ha riunito quasi cinquanta persone, tra soci del Rotary, familiari, operatori del settore, insegnanti e cittadini. L’attenzione verso ogni intervento è stata costante e palpabile: al termine dei vari contributi si sono susseguite domande, riflessioni e scambi che hanno prolungato spontaneamente il momento di confronto, segno di un interesse autentico e di una tematica che tocca davvero le persone.

Elisabetta Bertoldi e il Service: Oltre i Limiti 

L’intervento della Socia Fondatrice Elisabetta Bertoldi ha illustrato con precisione il progetto che il Rotary Club Fenice dedica ai bambini non vedenti: un’iniziativa strutturata, concreta e orientata al lungo periodo.

Bertoldi ha spiegato come il Club abbia investito in strumenti tiflodidattici, tecnologie assistive e supporti educativi personalizzati, fondamentali per garantire ai piccoli non vedenti un percorso scolastico realmente accessibile.
Ha evidenziato l’importanza dell’approccio multidisciplinare, costruito in rete con famiglie, scuole e specialisti, per offrire ai bambini non solo strumenti, ma opportunità reali di autonomia, crescita e inclusione.

Un progetto che nasce dall’ascolto, si sviluppa con metodo e guarda lontano: perché ogni bambino merita di poter vedere oltre i propri limiti, e oltre le barriere che la società può ancora abbattere.

Partecipazione mista e internazionale 

La serata si è svolta in modalità mista, in presenza e online, abbattendo ogni confine geografico. Abbiamo avuto il piacere di avere collegati amici dall’Africa (Benin, Repubblica Democratica del Congo, Ciad) e dal continente americano (St. Louis, Illinois).

Una partecipazione così vasta ha dimostrato come il tema della serata sia stato capace di unire interessi lontani ma profondamente vicini alla tematica: la sfida dell’inclusione e del supporto ai bambini non vedenti non conosce frontiere, trasformando la distanza chilometrica in una straordinaria vicinanza d’intenti e di solidarietà globale.

Alla serata erano presenti anche rappresentanti del Lions Club di Novara.

Rotary Fenice: Impegno per il Domani 

Il Rotary Club Fenice conferma così la propria vocazione al servizio della comunità, creando occasioni di confronto e consapevolezza su temi sociali di grande rilevanza. Con l’auspicio che iniziative come “Vedere Oltre” possano diventare strumenti concreti di cambiamento culturale e di crescita collettiva, il Club prosegue il proprio impegno affinché ogni bambino – con o senza disabilità – possa trovare nella scuola e nella società un luogo davvero accogliente.